Le metastatiche incontrano il grande ricercatore Mauro Ferrari a Bologna

Pubblicata: 30-05-2017

Le metastatiche incontrano il grande ricercatore Mauro Ferrari a Bologna

 

Le metastatiche incontrano a Bologna il professor Mauro Ferrari, ricercatore italiano che lavora in America e si spende per la ricerca su terapie innovative per il tumore al seno metastatico.

Mauro Ferrari, un uomo che fa le cose con il cuore, un ricercatore che ha conosciuto il nostro dolore e che ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca di una cura per le metastasi tumorali  sfruttando la nanotecnologia.

Venticinque anni di ricerche portate avanti con fatica e dedizione grazie ai fondi destinati alla ricerca  gestiti direttamente dal Ministero della Difesa americana (200 milioni di dollari/anno, fondo istituito dall’allora presidente Bill Clinton in seguito ad una imponente marcia di circa un milione di donne verso la Casa Bianca riunitesi sotto l’egida della National Breast Cancer Coalition) e che hanno permesso la messa a punto di molti farmaci innovativi tra i quali le terapie biologiche  (target therapy) come il noto Herceptin.

Questo per enfatizzare l’enorme impatto che le associazione delle pazienti (Patien Advocacy) possono avere quale impulso alla ricerca , basti pensare che il gruppo che gestisce il Progetto sui nanofarmaci in corso di sperimentazione è costituito , oltre che dal prof. Ferrari che ne è il capo, da una oncologa esperta in tumori mammari triplo negativi e da 3 pazienti “servivors” o meglio “metavivors”.

La ricerca per la messa a punto di farmaci innovativi dura in media 17 anni e costa circa 3 miliardi di dollari, questo meccanismo folle fa ovviamente lievitare oltremodo il costo del farmaco una volta messo in commercio. Per accelerare i tempi di approvazione dei nuovi nanofarmaci e soprattutto contenere i costi degli stessi una volta messi in commercio, è stato  instituito lo Huston Methodist Research Institute, Ente non a scopo di lucro  di cui Ferrari è il Presidente e CEO dove, mettendo a frutto i fondi messi a disposizione dal Pentagono, sono in corso le sperimentazioni  di questo nanofarmaco (iNPG-pDox ) potenzialmente rivoluzionario e ancora senza nome.

 Lo stato dell’arte

Appena terminata la fase di sperimentazione su migliaia di topi affetti da tumore mammario triplo negativo che ha evidenziato una COMPLETA GUARIGIONE nel 50% dei soggetti e l’allungamento di circa 3 volte della vita negli altri animali .  Risultato davvero sbalorditivo che dovrà essere testato sull’uomo.

Il Gruppo di ricerca ha appena ricevuto 16.000.000 di dollari per l’omologazione in USA del farmaco ( FDA) e al più presto partirà la fase 1 di sperimentazione sull’uomo per valutarne la tossicità che durerà circa 4-6 mesi ( 12-15 soggetti) il cui termine è previsto entro la fine del 2017 per poi passare alla seconda fase che prevede il coinvolgimento di  centinaia di soggetti con metastasi al fegato e ai polmoni . In questa fase sarà probabilmente già possibile avere il farmaco per uso compassionevole. Per accelerare i tempi di distribuzione probabilmente si riuscirà a saltare la fase 3 prima della distribuzione . Se tutto proseguirà senza problemi  quest’ultima è prevista per il 2021.

La strategia di Ferrari è quella di riuscire a immettere sul mercato un farmaco rivoluzionario per la cura delle metastasi  (non solo di derivazione mammaria) e a costi contenuti ( e questo sarà possibile perché i costi della ricerca se li è accollati l’Istituto di ricerca e non la casa farmaceutica) e inoltre promuovere una co-omolagazione in Europa  nell’ambito di un accordo bilaterale USA-Europa (firmato recentemente da Trump) in modo da non dover replicare la fase di omologazione né il test per la tossicità e partire direttamente con la sperimentazione di 2 secondo livello.

Il nano farmaco messo a punto al momento è costituito a 4 elementi, pensato per le metastasi polmonari si è visto che ha funzionato bene anche per quelle epatiche, probabilmente con l’aggiunta di una quinta componente potrebbe essere attivo anche per quelle ossee ed altre ancora. La cosa davvero rivoluzionaria che la somministrazione prevede 3 soli trattamenti a distanza di una settimana l’uno dall’altro e niente più. Per la vita.

Dal 20 al 25 Ottobre 2017 si svolgerà a Roma Il Convegno Nazionale di Senologia dove probabilmente il prof. Ferrari terrà una lectio magistralis sul tema. Per noi un’occasione da non perdere.

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